Laboratori che fanno parte del progetto “Disperdiamoci, per non lasciare nessuno indietro” con capofila la Provincia di Oristano e con l’Associazione di Promozione Sociale Oristano e Oltre che è uno dei partner del progetto. Gli altri partner sono il Consorzio UNO dell’Università di Oristano in collaborazione con il CPIA4 di Oristano, l’Associazione di Promozione Sociale Heart4Children, L’Istituto superiore Mariano IV e l’Associazione GiULiA Giornaliste. Sono attori fondamentali del progetto L’HUB di Nuoro afferente al progetto nazionale RETE, L’ASPAL regionale, il Dipartimento dell’Istruzione e Politiche giovanili della Regione Sardegna, le Fondazioni della rete ITS regionale.
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Disperdiamoci, per non lasciare nessuno indietro nasce dal desiderio di trasformare la dispersione in presenza, di fare della scuola e della comunità educante un unico spazio di possibilità condivisa. In una società che si vuole civile e democratica, non lasciare indietro nessuno significa riconoscere il diritto di ciascuno ai propri tempi, ai propri modi di apprendere, alla dignità del proprio percorso. Inserire i laboratori contro la dispersione scolastica nel contesto di un festival dedicato all’etica e alla democrazia è una scelta che dà forma concreta a questa visione: la cultura come strumento di partecipazione, la conoscenza come atto di inclusione, la scuola come luogo vivo di cittadinanza.
Capofila del progetto è la Provincia di Oristano, con il sostegno dell’Unione delle Province d’Italia (UPI) nell’ambito del Programma Nazionale G.A.M.E. UPI 2.0 – Giovani,Autodeterminazione, Movimento, Empowerment, finanziato dal Fondo Politiche Giovanili 2023.Accanto alla Provincia, partecipano l’Associazione di Promozione Sociale Oristano e Oltre,il Consorzio UNO – Università di Oristano con il CPIA4, l’Associazione Heart4Children, l’Istituto Superiore Mariano IV e l’Associazione GiULiA Giornaliste, insieme percostruire percorsi educativi e relazioni di comunità.Contribuiscono inoltre l’HUB di Nuoro, parte del progetto nazionale RETE, l’ASPAL regionale,il Dipartimento dell’Istruzione e delle Politiche giovanili della Regione Sardegnae le Fondazioni della rete ITS regionale, che rafforzano il legame tra formazione, lavoro e futuro. È da questo intreccio di esperienze e visioni che nasce un progetto che parla di etica, di democrazia e di cura: perché camminare insieme è il modo più autentico di non disperdersi.
GiULiA (acronimo di: GIornaliste Unite LIbere Autonome), nata nel 2011, è un'associazione di rilievo nazionale fra giornaliste professioniste e pubbliciste che aderiscono allo spirito democratico, antifascista e solidaristico del Manifesto fondativo. Nota anche come: Giulia Giornaliste, l'associazione si pone due obiettivi principali, sui media e nei media: modificare lo squilibrio informativo sulle donne anche utilizzando un linguaggio privo di stereotipi e declinato al femminile; battersi perché le giornaliste abbiano pari opportunità nei luoghi di lavoro, senza tetti di cristallo e discriminazioni. Attiva in Sardegna dal 2017, conta circa ottanta associate e si avvale sin dalla sua nascita nell'isola, della grintosa guida della giornalista Susi Ronchi.
26 SETTEMBRE
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